L'articolo 26 della legge del 27 dicembre 2023, n. 206, denominata anche Legge per il Made in Italy, viene attuato mediante l'emissione di un decreto del ministero della Cultura che regola la creazione del registro delle imprese culturali e creative di rilevanza nazionale.
La legge n. 206 del 27 dicembre 2023 è stata resa nota attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 2023. Il provvedimento include misure complete per l'incremento, la promozione e la protezione del made in Italy.
La Legge per il Made in Italy, originata dalla consapevolezza del valore strategico della protezione e promozione internazionale dell'eccellenza produttiva e culturale italiana, in linea con i principi europei, ha riempito una lacuna legislativa stabilendo norme per le imprese culturali e creative (ICC). Questa legge fornisce una definizione delle ICC, delinea le procedure per il loro riconoscimento e specifica le situazioni in cui può essere revocata tale qualifica.
Con decreto del ministero della Cultura, repertorio n. 460 del 18 dicembre 2024, viene data attuazione all'articolo 26 della L. n. 206/2023, che prevede l’istituzione dell’albo delle imprese culturali e creative di rilievo nazionale.
L'iscrizione in questo registro implica anche l'inserimento nel portale del Sistema Archivistico Nazionale del Ministero della Cultura, con lo scopo di proteggere gli archivi storici delle aziende italiane.
Essere iscritti in questo albo dà il diritto di fregiarsi del titolo di "Impresa culturale e creativa di interesse nazionale" e consente alle imprese con archivi di notevole valore storico di registrare tali documenti nel portale del sistema archivistico nazionale del Ministero della Cultura.
Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Cultura 460/2024, sarà costituito un registro delle imprese culturali e creative di interesse nazionale presso la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura (d'ora in poi anche "DGCC"), gestito attraverso modalità online.
Informazioni aggiuntive sono le seguenti:
Possono presentare domanda per l'iscrizione al registro i soggetti che, al momento di inoltrare la loro richiesta:
Iscrizione automatica
Le imprese culturali e creative (ICC) che al momento della domanda di iscrizione all'albo siano detentrici o concessionarie esclusive di un marchio storico nazionale, come specificato nell'articolo 11-ter del Codice della proprietà industriale e registrato nel registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale ai sensi dell'articolo 185-bis del medesimo codice, gestito dall'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, sono qualificate per l'iscrizione automatica nell'albo in parola, senza necessità di soddisfare i criteri previsti.
La richiesta di iscrizione deve essere inviata esclusivamente in modalità digitale alla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura tramite l'accesso all'area riservata del portale, dopo aver completato la registrazione.
La domanda, corredata di tutti i documenti necessari e firmata digitalmente, deve includere le seguenti informazioni:
a) le generalità e la qualifica di chi presenta la domanda;
b) i riferimenti della registrazione nella sezione speciale del registro delle imprese;
c) gli indirizzi della sede legale e operativa e la descrizione dell'attività principale;
d) prove documentali che attestino l'esercizio di attività ininterrotta;
e) lo statuto o l'atto costitutivo dell'ente;
f) una dichiarazione sostitutiva ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n. 445/2000 che certifichi che l'entità in questione:
- contribuisce alla definizione dell'identità nazionale e al progresso civile, culturale ed economico del Paese sia a livello nazionale che internazionale;
- promuove il valore del territorio in cui si trova;
g) una dichiarazione che conferma il possesso di un marchio storico di interesse nazionale;
h) una dichiarazione che attesta il possesso di un archivio di impresa;
i) una dichiarazione che l'archivio di impresa menzionato è riconosciuto come di significativo interesse storico secondo l'articolo 13 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
L’iscrizione all’albo è gratuita.
Una volta ricevuta la domanda, la DGCC controlla che la documentazione sia completa.
La DGCC verifica il possesso dei requisiti entro 30 giorni dalla presentazione della domanda attraverso un Gruppo di valutazione nominato con un decreto successivo dal Direttore generale della creatività contemporanea.
Le aziende sono qualificate automaticamente per l'iscrizione all'albo senza necessità di ulteriori verifiche.
Le imprese culturali e creative (ICC) hanno la possibilità di rinnovare la loro iscrizione ogni cinque anni, presentando un'autocertificazione conforme al DPR. n. 445/2000 che conferma il mantenimento dei requisiti necessari. La domanda di rinnovo deve essere inviata almeno tre mesi prima che scada l'iscrizione corrente.
La cancellazione dall'albo può essere effettuata d'ufficio in qualsiasi momento, se si verifica la mancanza dei requisiti necessari per l'iscrizione.
Le ICC devono informare la DGCC della perdita dei requisiti menzionati entro 30 giorni dal loro manifestarsi.
Un'ICC che sia stata rimossa dall'albo può fare domanda per essere riscritta dopo almeno 24 mesi dalla notifica del provvedimento di cancellazione.
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