Approvato dal Senato il disegno di legge di conversione del decreto che proroga al 1° marzo 2006 l'entrata in vigore della mini-riforma del processo civile. Il provvedimento d'urgenza serve per dare più tempo agli operatori del diritto per accogliere le misure al riordino, che altrimenti sarebbero divenute effettive dal 1° gennaio scorso, anche alla luce delle correzioni introdotte con la legge 263/2005. Le novità della riforma, oltre all'allungamento a 90 giorni del termine minimo a comparire, prevedono l'introduzione di una serie di semplificazioni e snellezze in materia di rito civile. Un percorso molto più semplice è previsto nel caso di prima nuova causa, con un giro di udienze, prima delle prove, che scende a una o al massimo due. In teoria, il processo ordinario di cognizione, con il nuovo rito, potrebbe durare tra i 12 e i 15 mesi. A completare la materia, anche la legge sulle esecuzioni mobiliari, attualmente in discussione al Senato.
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