, con la sentenza n. 8221 depositata lo scorso 2 aprile, si pronuncia in merito al contenzioso tra soci e fallimento di una Spa, riguardo la validità della delibera di azzeramento del capitale sociale e della conseguente ricostituzione con un diverso capitale, effettuati dalla società stessa, precedentemente al fallimento. L’operazione di riduzione del capitale è finalizzata ad assicurare il rispetto del principio della corrispondenza tra capitale nominale e capitale reale, tenendo conto di un ordine prioritario di distribuzione delle risorse ai soci che tuteli contemporaneamente gli interessi dei soci stessi ma anche dei terzi.
Inoltre, la sentenza puntualizza la necessità di una attenta valutazione della situazione patrimoniale della società, che deve tener conto delle analisi del collegio sindacale, nonché del suo aggiornamento allo scopo di garantire che l’intervento sul capitale e l’utilizzo delle risorse siano proporzionati alle effettive necessità della società. L’aggiornamento può essere raggiunto anche tramite l’ultimo bilancio di esercizio, purché riferibile ad una data recente rispetto a quella di convocazione dell’assemblea.
Con queste motivazioni di Cassazione ha annullato la sentenza di appello.
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