Funzionari Entrate e Dogane: revoche degli incarichi per sentenza in Gazzetta

Pubblicato il 26 marzo 2015 E' arrivato il giorno della pubblicazione, nella “Gazzetta Ufficiale, 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale” n. 12 del 25 marzo 2015, della sentenza 37/2015 emessa dalla Corte Costituzionale sui dirigenti delle Entrate (e delle Dogane) dichiarati illegittimi, perché nominati senza concorso.

Non c'è ancora, però, la soluzione del caso.

Dunque, i 1.200 dirigenti tornano ufficialmente al vecchio ruolo.

Durante il question time alla Camera il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha confermato la validità degli atti emessi: “non si intravedono rischi di invalidità degli avvisi e delle cartelle esattoriali emesse”. L’affidamento degli incarichi dirigenziali a funzionari, coerente con la legislazione allora vigente, è stato necessario per far fronte alle carenze di organico, in considerazione della loro peculiarità e della loro attività spiccatamente operativa. Inoltre, il ministro ha spiegato che non ci saranno vuoti di potere, per il principio, più volte affermato in giurisprudenza, per cui occorre individuare in ogni momento un’autorità con la funziona di decidere e provvedere.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Assenze ingiustificate tra contestazioni disciplinari e dimissioni di fatto

03/04/2025

Dimissioni di fatto e assenza ingiustificata tra norma, prassi e contrattazione collettiva

03/04/2025

Malattia, maternità, paternità e tubercolosi: i valori per le prestazioni 2025

03/04/2025

Bacio non consensuale alla collega? Licenziamento legittimo

03/04/2025

Pronto il nuovo modello per la dichiarazione di successione

03/04/2025

Licenziamento valido se notificato alla PEC del difensore eletto

03/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy