Fonti rinnovabili non fotovoltaiche, la bozza del decreto

Pubblicato il 23 settembre 2015

Il Ministero dello Sviluppo economico ha messo online la bozza del decreto incentivi alle fonti rinnovabili non fotovoltaiche, atteso dai produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili da molti mesi.

La bozza del decreto, trasmessa all'Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e alla Conferenza unificata per acquisire i relativi pareri, contiene misure per sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse da quella solare fotovoltaica - come l'eolico e le biomasse - attraverso la definizione di incentivi e modalità di accesso semplici. Rientra nell'ambito degli obbiettivi della Strategia Energetica Nazionale.

L’accettazione di richieste di accesso ai meccanismi di incentivazione cessa decorsi 30 giorni dal raggiungimento della prima fra le seguenti date: 1° dicembre 2016 o la data di raggiungimento di un costo indicativo massimo degli incentivi – tetto massimo dell'incentivazione - di 5,8 miliardi di euro l’anno (comunicata con delibera dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, sulla base degli elementi forniti dal GSE). Dunque, 30 giorni dopo il raggiungimento del tetto massimo il provvedimento cesserà la sua efficacia e, in ogni caso, smetterà di produrre effetti con la fine del 2016.

Rispetto al pregresso la novità del calcolo - ora si basa sulla somma del costo potenziale degli incentivi, ma con il nuovo metodo il costo degli impianti vincitori di aste e registri non verrà più attribuito alla data di svolgimento del registro, ma alla presunta data di entrata in esercizio - darà spazio ai nuovi impianti, poiché l'attribuzione sarà differita nel tempo cosicché quelli che finiscono di essere incentivati, facendo allontanare il raggiungimento del tetto, lasceranno il posto ai nuovi.

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