Durata eccessiva della liquidazione amministrativa, Italia condannata

Pubblicato il 12 gennaio 2018

La Corte europea dei diritti dell’uomo, con sentenza resa l’11 gennaio 2018 sul ricorso n. 38259/09, ha riconosciuto che l’Italia ha posto in essere una violazione degli articoli 6 (diritto ad un processo equo in un termine ragionevole) e 13 (diritto ad un ricorso effettivo) della Cedu nell’ambito di una procedura di liquidazione coatta amministrativa che era durata più di venticinque anni.

Secondo i giudici europei, anche se la procedura in oggetto era stata sicuramente complessa, nondimeno, la durata della medesima risultava comunque eccessiva e non giustificata, non rispondendo all’esigenza di un termine ragionevole.

Da qui la condanna del nostro Paese a versare al ricorrente la somma pari a 24mila euro per danni morali, oltre alle spese di lite.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy