La Certificazione degli Utili e dei Proventi Equiparati (CUPE) deve essere rilasciata entro il 17 marzo 2025, giorno successivo alla scadenza ordinaria del 16 marzo, che quest’anno cade di domenica. Il documento è destinato ai soggetti residenti in Italia che hanno percepito utili derivanti dalla partecipazione a soggetti IRES, sia residenti che non residenti, per proventi corrisposti nel corso del 2024.
La CUPE è un documento fiscale che certifica la distribuzione di utili e altri proventi equiparati, fornendo ai percettori le informazioni necessarie per la dichiarazione dei redditi. La certificazione deve essere rilasciata da società ed enti emittenti, intermediari finanziari, rappresentanti fiscali e ogni altro sostituto d'imposta che interviene nella distribuzione degli utili.
Sono soggetti all'obbligo di certificazione:
Sono obbligati al rilascio della CUPE i soggetti che distribuiscono utili e proventi assimilati. Tra questi rientrano società di capitali, trust e enti commerciali, intermediari finanziari, casse di pagamento e rappresentanti fiscali di intermediari non residenti. Inoltre, la certificazione deve essere rilasciata anche da società fiduciarie per gli effettivi proprietari dei titoli e da agenti di cambio. Ogni altro sostituto d'imposta che interviene nella riscossione di dividendi o proventi finanziari è tenuto a rilasciare la CUPE ai percettori.
Non è necessario rilasciare la CUPE per gli utili e i proventi assoggettati a ritenuta a titolo d'imposta o a imposta sostitutiva, ai sensi degli articoli 27 e 27-ter del DPR 600/1973. Inoltre, non deve essere emessa per partecipazioni detenute nell'ambito di gestioni individuali di portafoglio.
Per i dividendi distribuiti, si applica la normativa in vigore, che distingue tra:
Per i dividendi distribuiti nel 2024, a seconda del periodo di formazione della riserva di utili, occorre compilare i seguenti punti del modello CUPE:
Il modello CUPE deve essere consegnato ai percettori degli utili entro il 17 marzo 2025, ma non deve essere trasmesso all'Agenzia delle Entrate. I percettori utilizzeranno le informazioni contenute nella certificazione per la dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta 2024.
Il rilascio della certificazione può avvenire in formato cartaceo o elettronico, in accordo con il destinatario. Le società e gli intermediari devono prestare particolare attenzione alla corretta compilazione dei dati per evitare sanzioni amministrative.
Il modello CUPE aggiornato e le relative istruzioni sono disponibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate al seguente link: Modello CUPE 2025.
La CUPE rappresenta un documento essenziale per garantire la trasparenza fiscale sui proventi da partecipazioni societarie. Con la scadenza del 17 marzo 2025 ormai vicina, è fondamentale che tutti i soggetti obbligati provvedano tempestivamente al rilascio della certificazione, evitando così irregolarità e sanzioni.
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