Consiglio UE: adeguato reddito minimo contro la povertà sociale

Pubblicato il 07 febbraio 2023

Il Consiglio europeo ha adottato in data 30 gennaio 2023, una raccomandazione finalizzata a combattere la povertà e l'esclusione sociale e a perseguire livelli elevati di occupazione promuovendo:

Anche se gli Stati membri dispongono di reti di sicurezza sociale, i progressi compiuti per renderle accessibili e adeguate sono risultati disomogenei.

Pertanto, il Consiglio europeo raccomanda agli Stati membri di fornire e se necessario rafforzare solide reti di sicurezza sociale, attraverso il riconoscimento di prestazioni di reddito minimo e di altre prestazioni monetarie e in natura in grado di assicurare l'accesso ai servizi abilitanti ed essenziali.

Raccomandazione europea sul reddito minimo: disponibile entro il 2030

Tra le strategie per uscire dalla povertà e dall'esclusione, viene dunque pensato un reddito minimo che dovrebbe favorire anche una ripresa sostenibile e inclusiva in momenti di crisi economica.

Il Consiglio Ue, in base a quanto si legge nel comunicato pubblicato online sul sito istituzionale lo scorso 30 gennaio, raccomanda agli Stati membri di fissare il livello del reddito minimo mediante una metodologia trasparente e solida, conformemente al diritto nazionale e coinvolgendo i pertinenti portatori di interessi, tenendo conto delle fonti di reddito complessive, delle esigenze specifiche e delle situazioni di svantaggio delle famiglie, del reddito di un lavoratore a basso salario o di un lavoratore che percepisce il salario minimo, del tenore di vita e del potere d'acquisto nonché dei livelli dei prezzi e del relativo andamento.

Al fine di promuovere la parità di genere, la sicurezza del reddito e l'indipendenza economica delle donne, dei giovani adulti e delle persone con disabilità, si raccomanda inoltre di prevedere la possibilità che il reddito minimo possa essere fornito a singoli componenti della famiglia.

NOTA BENE: Gli Stati membri dovrebbero raggiungere gradualmente l'adeguato livello di sostegno al reddito entro il 2030, al fine di salvaguardare la sostenibilità delle finanze pubbliche.

Inoltre, gli Stati membri dovrebbero anche riesaminare periodicamente e, se del caso, adeguare il livello del reddito minimo per continuare a garantirne l'adeguatezza.

In tempi caratterizzati da recessioni economiche, la flessibilità nella configurazione del reddito minimo può contribuire in maniera rilevante ad attenuare le conseguenze sociali negative e svolgere un ruolo stabilizzante nell'economia.

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