Commissione finanze della Camera. Question time su riscossione crediti enti locali e rateazione debiti

Pubblicato il 30 ottobre 2013 L’argomento della riscossione dei crediti degli enti locali è stato oggetto dell’interrogazione parlamentare (question time n. 5-01319) che si è tenuta il 30 ottobre in Commissione finanze della Camera.

In tale sede, il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, ha evidenziato come la delega fiscale, attualmente all’esame del Senato dopo l’ok della Camera, si sta muovendo nella direzione di chiarire la nuova disciplina della riscossione dei crediti vantati dagli enti locali.

Nell’articolo 10 trova, infatti, spazio questa normativa con l’obiettivo di far sì che essa risulti il più possibile uniforme nei confronti di tutti i contribuenti tanto da “assicurare competitività, certezza e trasparenza nei casi di esternalizzazione delle funzioni in materia di accertamento e di riscossione”.

È evidente, da quanto detto, che il timore che il regime di riscossione dei crediti degli enti locali possa creare delle ingiustizie sia reale, ma proprio nel disegno di legge delega si spera di trovare una risposta chiara.

Intanto, passi più concreti si stanno cercando di compiere sul versante del decreto attuativo del Dl 69/2013, che dovrebbe portare a diluire in 120 rate il debito tributario. Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze si sta battendo affinchè il provvedimento trovi luce al più presto. Le rassicurazioni al riguardo sono state forti: il provvedimento dovrebbe essere alle battute finali anche se il ministero dell’Economia – che doveva emanare il decreto attuativo – doveva muoversi entro 30 giorni dalla conversione del Dl 69/2013, ed il termine è scaduto il 19 settembre 2013.

Infine, da segnalare anche la risposta fornita dall’agenzia delle Entrate al question time n. 5-01320 formulato da Enrico Zanetti sugli esiti della liquidazione della dichiarazione agli intermediari.

Si è ribadito come il comportamento degli uffici sia in linea con le norme vigenti per cui nessuna variazione della prassi operativa dovrà essere adottata circa la verifica dei 30 giorni dalla ricezione dell’esito della liquidazione che consente di poter usufruire della riduzione ad un terzo delle sanzioni
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