Casse, la fusione non è prioritaria

Pubblicato il 11 febbraio 2009

In risposta ad un’interrogazione parlamentare, il sottosegretario al Welfare, Pasquale Viespoli, ha manifestato l’impellenza di ottenere soluzione normativa all’unificazione degli enti di previdenza di dottori commercialisti e ragionieri e all’indicazione della Cassa di previdenza in cui dovranno iscriversi i professionisti che dal 1° gennaio 2008 sono confluiti nell’Albo unico, la cui collocazione naturale – sottolinea l’autore Luigi Carunchio, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UNGDCEC) – non v’è dubbio sia nella Cassa dei dottori commercialisti, non comprendendosi in base a quale principio si dovrebbe fare diversamente.

Intanto, l’assemblea dei Delegati della Cassa dei dottori commercialisti ha approvato il provvedimento che fissa il livello del contributo integrativo al 4 per cento sine die.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Assenze ingiustificate tra contestazioni disciplinari e dimissioni di fatto

03/04/2025

Dimissioni di fatto e assenza ingiustificata tra norma, prassi e contrattazione collettiva

03/04/2025

Malattia, maternità, paternità e tubercolosi: i valori per le prestazioni 2025

03/04/2025

Bacio non consensuale alla collega? Licenziamento legittimo

03/04/2025

Pronto il nuovo modello per la dichiarazione di successione

03/04/2025

Licenziamento valido se notificato alla PEC del difensore eletto

03/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy