La regolarizzazione spontanea delle inadempienze contributive alla Cassa dei commercialisti da parte dello stesso professionista, che deciderà di sanare autonomamente eventuali irregolarità contributive e di iscrizione, vedrà l'applicazione di sanzioni più leggere.
Il nuovo “sistema di regolarizzazione delle inadempienze contributive e di iscrizione”, nato proprio con lo scopo di favorire la regolarizzazione spontanea da parte dei dottori commercialisti, sarà applicato alle inadempienze connesse agli obblighi scadenti dal 15 novembre 2015.
Lo si apprende da un avviso pubblicato sul sito internet della stessa Cassa dei dottori commercialisti.
Il nuovo sistema di regolarizzazione si articola su tre istituti collegati in chiave cronologica l'uno all'altro, con sanzioni progressivamente crescenti: la regolarizzazione spontanea, la regolarizzazione agevolata e l'accertamento d'ufficio.
Da quest'anno, il professionista potrà regolarizzare spontaneamente il tardivo/omesso versamento delle singole rate delle eccedenze contributive.
In assenza di regolarizzazione spontanea, la Cassa procederà a inviare al professionista una richiesta di regolarizzazione agevolata indicando un termine entro il quale procedere al versamento. In caso di omesso versamento entro il termine indicato nella richiesta di regolarizzazione agevolata, la Cassa applicherà le maggiori sanzioni previste per l'accertamento d'ufficio.
Si ricorda che per le inadempienze connesse agli obblighi scaduti al 14 novembre 2014, invece, continua ad applicarsi il precedente sistema di regolarizzazione.
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