Accatastamenti 2014-2016, dichiarazioni mancate sanabili entro il 28 febbraio

Pubblicato il 22 febbraio 2018

Resta poco tempo per sanare i mancati accatastamenti del periodo 2014-2016: la scadenza è prevista per il 28 febbraio prossimo.

Mancati accatastamenti 2014-2016

La questione è sorta dopo che il decreto "sblocca Italia" (Dl n. 133/2014), con una semplificazione in materia di accatastamento delle variazioni relative ad interventi minori (opere di ordinaria o straordinaria manutenzione), ha previsto che la comunicazione di inizio lavori inoltrata al Comune fosse valida anche ai fini dell’aggiornamento catastale.

Allo stesso tempo, però, il decreto aveva ricompreso tra gli interventi di manutenzione straordinaria convenzionali anche il frazionamento o l’accorpamento delle unità immobiliari.

Per tali attività, però, non poteva essere sufficiente la segnalazione comunale all’ufficio catastale, ma era necessaria una dichiarazione specifica prodotta con la procedura Docfa, con la conseguenza che gli aggiornamenti catastali non sono avvenuti in automatico, ma solo dietro intervento spontaneo dei cittadini.

Da un punto di vista pratico, l’iniziativa non ha avuto successo: la norma è stata abrogata con l’articolo 3 del Dlgs 222/2016 (Scia 2) e molte pratiche riguardanti immobili oggetto di interventi edilizi non sono state accatastate.

Intervento di recupero

Allo scopo di recuperare gli accatastamenti non presentati nel periodo 2014-2016, il successivo “Ddl concorrenza” (Legge n. 124/2017) ha previsto la possibilità per il possessore di provvedere alle variazioni catastali per gli interventi edilizi attivati prima della data di entrata in vigore della legge (29 agosto 2017).

A tal fine, però, è stato fissato un limite di tempo. Per non incorrere nella sanzione da un minimo di 1.032 ad un massimo di 8.264 euro, è stato stabilito che la dichiarazione catastale deve essere presentata entro sei mesi dalla suddetta data con termine, quindi entro il 28 febbraio 2018.

Rimane la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso per la riduzione delle sanzioni, in caso ricorrano le giuste condizioni.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

03/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

03/04/2025

Corte UE, rimozione dal registro IVA. Principi

03/04/2025

Diritto di superficie su terreni agricoli, nuova aliquota al 9% per gli atti costitutivi

03/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

03/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy