Riprende il dibattito sulle correzioni alla participation exemption (“Pex”). La principale questione posta dalle regole sulla Pex riguarda l’esigenza di contenere quanto più possibile gli arbitraggi, facilmente verificabili con l’iscrizione delle partecipazioni tra le immobilizzazioni. Un efficace percorso potrebbe essere l’eliminazione del requisito dell’iscrizione tra le immobilizzazioni, sostituendolo con quello del possesso di una partecipazione minima al capitale sociale, già adottato in altri Pesi europei. In tal modo, resterebbe tutelata la necessità di evitare l’applicazione dell’esenzione a partecipazioni di trading, finalità già perseguita attraverso il requisito del periodo minimo di possesso. Oltretutto, eliminando un requisito “soggettivo”, si eviterebbero fenomeni di arbitraggio e si scongiurerebbe il ricorso a norme antielusive.
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