Il giudice fallimentare del Tribunale di Parma, nell'ambito di una procedura di concordato preventivo, ha autorizzato il commissario giudiziale a rendersi trustee di un trust. L'utilizzo dell'istituto è stato, dunque, inteso come mezzo per la gestione di una "crisi" aziendale. Il trust dovrebbe essere finalizzato, infatti, a garantire la segregazione del patrimonio conferito in modo da destinare il ricavato della vendita alla maggiore soddisfazione possibile dei creditori del concordato. L'utilizzo dell'istituto del trust in Italia è stato, finora, frenato anche da alcuni vincoli di natura fiscale. Per esempio, non sono mai state chiarite le regole da applicare nel momento del trasferimento della proprietà dei beni dal disponente al trust. La soluzione fornita dal Tribunale di Parma, per il caso specifico in esame, ha fatto sì che il trasferimento immobiliare scontasse le imposte di registro, ipotecarie e catastale in misura fissa.
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