Troppi avvocati, in arrivo giro di vite su accesso e formazione

Pubblicato il 05 febbraio 2009

La commissione costituita dal Cnf e composta dai presidenti degli Ordini territoriali, delle associazioni forensi e della Cassa di previdenza degli avvocati, sta mettendo a punto alcune proposte da inserire nel testo di riforma della legge professionale. Così, in materia di pratica forense, si pensa all'introduzione di un test d'ingresso per l'iscrizione all'albo dei praticanti e all'obbligo di frequentare per due anni, oltre che uno studio professionale, anche una scuola forense dove si terranno verifiche intermedie e finali di profitto. Chi ha più di 50 anni, non potrà più presentarsi per l'esame di stato per il quale si avrà anche una preselezione informatica, e non si potranno più utilizzare i codici commentati per le prove scritte. Sul fronte della formazione continua, questa sarà obbligatoria e più controllata; inoltre, gli avvocati potranno specializzarsi in una o più branche del diritto solo attraverso corsi di alta formazione ed un esame finale davanti al Consiglio nazionale forense. Le verifiche sull'esercizio effettivo e continuativo dell'attività, pena la cancellazione dall'albo, saranno periodiche.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy