Il restyling del Tuir sembra non conoscere fine. Anno dopo anno si susseguono i ritocchi apportati al Testo unico delle imposte sui redditi, tanto da farlo apparire come un “cantiere sempre aperto”. Dopo il decreto correttivo dell’Ires, che nel visto mettere a segno numerose modifiche, anche l’anno che si è appena chiuso non ha fatto eccezione. In soli sei mesi, si contano ben 73 cambiamenti. Il Parlamento, su “imbeccata” del Governo ha, infatti, riscritto 12 norme del Tuir ogni mese, agosto compreso. Da non dimenticare, poi, le abrogazioni che sono state una decina e poco meno gli articoli aggiunti ex novo, oppure in sostituzione integrale dei precedenti. Circa cinquanta, invece, sono le modifiche che non hanno comportato nè cancellazioni complete nè nuovi inserimenti. Solo con 2007 sono state messe a segno 31 revisioni del Tuir che si vanno ad aggiungere alle altre 42 che, nei mesi precedenti, sono state frutto della manovra d’estate e del collegato fiscale. L’articolo riporta la mappa dei principali interventi di ritocco al Testo unico delle imposte dirette apportate dalla Legge 296/2006 (Finanziaria 2007) e dal Dl 223/06 convertito nella Legge 248/06.
Nel caos legislativo creato dalla Finanziaria e decreto collegato rischiava di passare sotto silenzio il disegno di legge (n. 1762, presentato alla Camera il 4 ottobre 2006), che, nel voler introdurre alcune rilevanti novità tributarie nell’ordinamento, le camuffa da principi di carattere generale, quando in realtà si tratta di regole arbitrarie e del tutto opinabili.
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