Telefisco 2019. Corrispettivi giornalieri, l'invio obbligatorio scalza la ricevuta

Pubblicato il 05 febbraio 2019

Tra i temi toccati nel convegno Telefisco 2019 anche la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, ai fini del monitoraggio delle transazioni di tutti gli esercizi commerciali che operano solo verso consumatori finali.

Dal decreto fiscale (Dl 119/2018) il calendario dell'obbligo:

Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica. Stop alla ricevuta fiscale

Durante Telefisco è chiesta conferma all'agenzia delle Entrate della possibilità di continuare a emettere ricevute fiscali a partire dal 1° luglio 2019.

Con l'obbligo di certificazione delle operazioni fiscalmente rilevanti unicamente attraverso il rilascio di fatture elettroniche, inevitabilmente tutte le altre tipologie di documentazione - scontrini e ricevute fiscali – sono destinate a scomparire.

A meno di un'espressa esenzione dagli obblighi di certificazione dei corrispettivi per i servizi forniti e fatta salva l'emissione di fattura a richiesta del cliente, gli esercenti dovranno inviare i dati dei corrispettivi: non saranno più possibili forme di documentazione diverse dalla fatturazione elettronica.

Moratoria chiesta anche per l'invio corrispettivi

Gli operatori chiedono una moratoria iniziale sulle sanzioni relative agli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

La sanzione è pari al 150% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato e, in caso di recidiva, si arriva fino alla sospensione della licenza.

Dal responsabile fiscale di Confcommercio, Vincenzo De Luca, un'esortazione: “Per abituare tutti a questi cambiamenti, non vanno applicate sanzioni a chi, anche se supera la mezzanotte, si attiva comunque entro un lasso di tempo che consenta la liquidazione dell’imposta”.

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