Stabilità 2016, 730 precompilato senza sanzioni. Salva-banche, Ue: venduti prodotti inadatti

Pubblicato il 11 dicembre 2015

Sono stati depositati dal Governo in Commissione Bilancio alla Camera altri emendamenti al Ddl Stabilità 2016.

Dallo stop alle sanzioni per la precompilata alla via Pec per le comunicazioni sulla voluntary

I ritardi e gli errori lievi nel 730 precompilato non saranno sanzionati, perché si è ancora in fase di sperimentazione, ma non è consentita la fruizione di detrazioni o deduzioni indebite.

Le Entrate potranno percorrere la via della Pec per la notifica di atti e comunicazioni ai contribuenti che hanno aderito alla voluntary disclosure.

Con il Ddl si va verso l'eliminazione dell'elenco tassativo degli stati considerati a regime fiscale privilegiato

Sta per essere eliminato l'elenco tassativo - black list - degli stati considerati a regime fiscale privilegiato (dm 21.11.2001 e dm 23.01.2002 o altri provvedimenti amministrativi). Un criterio generale per l'individuazione degli stessi sostituirà la disciplina. Nello stesso ambito entra la previsione della deduzione dei costi black list: saranno deducibili secondo le ordinarie regole per la deduzione di componenti negativi dal reddito d'impresa.

Multinazionali con rendicontazione all'Agenzia

Un nuovo adempimento per le capogruppo di multinazionali residenti in Italia o società diverse ma comunque presenti in Italia, con un fatturato consolidato superiore ai 750 milioni di euro: dovranno presentare un prospetto con “alcuni elementi indicatori di attività economiche effettive in linea con le direttive emanate dall’Ocse”.

Intanto, la Commissione ha approvato:

Quanto all’estensione al 2017 della decontribuzione al 40%, prevista solo nel 2016, sulle nuove assunzioni al Sud, si dovrà attendere il via libera di Bruxelles e la ricognizione delle risorse disponibili a valere sul Piano di azione e coesione.

Caso "salva banche" (Dlgs. 180/2015)

E c'è attesa per l'audizione del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in merito ai possibili “rimedi”, da inserire nel Ddl Stabilità 2016, agli effetti negativi del decreto salva banche. In proposito si ricorda che le ipotesi più probabili sono di un fondo di solidarietà e di una procedura di “arbitrato veloce” caso per caso, per aiutare gli obbligazionisti che hanno perso i risparmi.

Sul caso arriva dalla Ue l'accusa che “le banche in Italia stavano vendendo prodotti inadatti a persone che non sapevano ciò che stavano acquistando”. Il presidente del Consiglio ha dato l'ok alla commissione d’inchiesta.

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