La circolare agenziale numero confermato che per il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo, conviventi con il privato titolare dell’unità immobiliare interessata dagli interventi di risparmio energetico, valgono le medesime regole previste per le ristrutturazioni edilizie detraibili al 36 per cento. Ovvero: le agevolazioni per il risparmio energetico (detrazione al 55% dall’Irpef) possono essere utilizzate da tutti i “soggetti residenti e non residenti a prescindere dalla tipologia di reddito di cui essi siano titolari”.
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