Salta lo stop sul Codice dell’ambiente

Pubblicato il 30 giugno 2006

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un decreto legislativo che non sospende l’operatività del Codice ambientale ma che si limita a prevedere una correzione complessiva del decreto legislativo 152/2006 entro il 31 gennaio 2007. Unico effetto immediato sarà la proroga fino al 31 dicembre 2006 delle Autorità di bacino soppresse dal Dlgs 152/06. Lo schema del decreto legislativo di venerdì dovrà passare alla conferenza Stato-Regioni e alle competenti commissioni parlamentari, a partire dalla prossima settimana. Pertanto, a questo punto, entro il 30 novembre si dovrà fornire una prima indicazione delle norme del titolo terzo e quarto del Dlgs 152/06 che si vorranno mantenere, correggere o abrogare. Entro il 31 gennaio 2007, le correzioni dovranno essere completate. La stessa data vale anche per mettere a punto i decreti legislativi correttivi delle norme su Via e Vas. L’entrata in vigore di queste disposizioni slitterà dal 12 agosto al 31 gennaio 2007, grazie al maxiemendamento al decreto legge milleproroghe (Dl 173/06) approvato dal Senato in prima lettura.

Anche se è scaduto il termine per l’invio degli inventari, il ministero dell’Ambiente è tollerante con chi ritarderà “qualche giorno”. La circolare firmata lo scorso 23 giugno dal ministro Pecoraro Scanio, per salvare le scorte di apparecchiature elettriche ed elettroniche non conformi alla direttiva RoHs sui metalli pesanti, precisa che l’immissione sul mercato è ancora possibile solo per le apparecchiature che domenica 25 giugno erano nei magazzini dei fabbricanti “nella forma di prodotto finito, pronto per la commercializzazione”. La vendita sarà invece consentita fino al 31 ottobre. Dal 1° novembre le merci non in linea con gli obblighi comunitari saranno fuori mercato e scatteranno, dunque, le sanzioni.

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