Resto al Sud e Smart&Start Italia, rafforzati gli incentivi

Pubblicato il 03 agosto 2020

Invitalia, gestore degli incentivi Resto al Sud e Smart&Start Italia, riepiloga le novità apportate dal decreto Rilancio proprio ai due benefici.

Con la nota del 21 luglio 2020 sul sito, l’Agenzia per lo sviluppo spiega che, con la conversione del decreto Rilancio, sono state introdotte o confermate alcune importanti novità.

Resto al Sud

Aumenta il fondo perduto e il finanziamento massimo, confermato il contributo liquidità.

Migliorano le condizioni di accesso alle agevolazioni per chi presenta la domanda a partire dal 19 luglio 2020.

Iniziative svolte in forma individuale: il finanziamento massimo passa da 50.000 a 60.000 euro.

Per tutte le iniziative:

il contributo a fondo perduto passa dal 35% al 50% delle spese ammissibili;

il finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi passa dal 65% al 50%.

Le imprese finanziate con Resto al Sud possono ottenere, al completamento del loro progetto, un ulteriore contributo a fondo perduto:

Smart&Start Italia

Incentivi rifinanziati e ampliati per le startup.

Il contributo a fondo perduto - pari al 30% del mutuo - è stato estenso alle startup innovative del Cratere sismico Centro Italia: le agevolazioni già previste per le startup innovative del cratere sismico aquilano ora sono applicabili anche alle startup innovative nei comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dai terremoti del 2016 e 2017.

Start up e pmi innovative

Si ricorda che il Rilancio (legge 77/2020), a partire dal 19 maggio 2020, ha:

Inoltre, concede alle startup meritevoli di consolidare il proprio sviluppo attraverso apporti in termini di capitale proprio, anche da parte di investitori privati e istituzionali. A disciplinare la nuova possibilità sarà il ministero dello Sviluppo economico.

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