Più tutela contro il “bossing”

Pubblicato il 04 aprile 2008 Il “bossing” rientra nell’accezione di “mobbing”, configurandosi quando il datore attua la vessazione direttamente verso il dipendente. La reiterazione della condotta può provocare ripercussioni sulla salute del lavoratore, fino al danno biologico psichico, che appartiene alla famiglia più ampia del danno biologico, implicante una menomazione dell’integrità psicofisica della persona. Con il richiamo ai principi generali sopra descritti, il Tribunale di Como, sezione Lavoro, ha riconosciuto nel gennaio 2008 il diritto alla reintegra nel posto di lavoro ad una lavoratrice licenziata per superamento del periodo di comporto per malattia sorta a causa del “bossing” attuato dal datore.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy