Morti in itinere, tutelata la vedova

Pubblicato il 29 maggio 2009
Con sentenza n. 12326 del 27 maggio scorso, la Cassazione si è pronunciata in materia di infortuni in itinere, riconoscendo la rendita Inail alla vedova di un professore che era morto in un incidente mentre tornava a casa dal lavoro per la pausa pranzo. Il professore, poiché i mezzi pubblici nel periodo estivo avevano diradato i propri orari, aveva accettato un passaggio in motorino offertogli da uno studente. Da lì lo scontro fatale. La sezione lavoro della Cassazione, in particolare, ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano ritenuto  la scelta del passaggio in motorino, e quindi dell'uso del mezzo privato, come necessaria tanto da ritenere legittima le richiesta avanzata dalla vedova. Con la sentenza, la Corte ha anche respinto la richiesta della rendita a favore dei figli che, anche se eredi e conviventi, avevano superato il ventiseiesimo anno di età.
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