L'ulteriore contributo si applica anche se il soccombente è la p.a.
Pubblicato il 07 dicembre 2013
Secondo la Suprema corte – sentenza n.
26566 del 27 novembre 2013 – la disposizione contenuta nell'articolo 1, comma 17, della Legge di stabilità per il 2013 (Legge n. 228/2012), modificativa del Testo unico delle spese di giustizia, e secondo cui quando l'impugnazione, anche incidentale, è respinta integralmente o è dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l'ha proposta è tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, si applica con riferimento a tutte le impugnazioni presentate a partire dal 31 gennaio 2013 ed anche se le stesse siano state presentate da pubbliche amministrazioni.