La Cassazione blinda le informazioni aziendali

Pubblicato il 25 ottobre 2006

– sentenza n. 19554 del 13 settembre 2006 – legittima il recesso datoriale nel caso in cui il dipendente diffonda, all’esterno dell’azienda, dati che permettano a terzi l’accesso abusivo alle informazioni. Perciò se il lavoratore divulga indebitamente la propria password aziendale può essere licenziato per giusta causa. Con la innovativa sentenza i giudici di legittimità sia civili che penali (richiamando quanto disposto dall’articolo 2105 del Codice civile sull’obbligo di fedeltà del lavoratore e dall’articolo 615 ter del Codice penale che punisce l’accesso abusivo a un sistema informatico) equiparano il luogo di lavoro al domicilio informatico, intendendo con tale definizione il luogo in cui l’individuo esplica liberamente la sua personalità in tutte le sue manifestazioni e nel quale sono contenuti dati informatici di pertinenza della persona, sia essa fisica o giuridica, pubblica o privata. Il domicilio informatico contiene, dunque, tutte le informazioni che devono rimanere private (privacy aziendale) e che se sottratte indebitamente possono integrare la giusta causa di licenziamento.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy