In studio conviene il conto dedicato

Pubblicato il 08 luglio 2008 Abrogato (dall’articolo 32, comma 3, del dl n. 112/2008) il divieto all’uso del contante e con esso anche l’obbligo di tenere un conto corrente dedicato all’attività, la tracciabilità dei compensi alle categorie professionali risulta ora depotenziata. In ogni modo, ai due interventi demolitivi non s’accompagna anche una ridotta incidenza dei poteri accertativi del Fisco in materia di indagini finanziarie collegate ai conti correnti (articolo 32, Dpr 600/1973). Tuttavia, la tenuta dei conti dedicati e gli incassi con strumenti finanziari tracciabili sembrano paradossalmente permettere ai professionisti di difendersi più efficacemente rispetto alle ricostruzioni delle operazioni bancarie effettuate dai verificatori.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy