Il decreto “sblocca Italia” in CdM
Pubblicato il 29 agosto 2014
Per il
decreto “sblocca Italia” le coperture ci sono, saranno sbloccati investimenti pubblici e privati. La rassicurazione viene dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.
Il decreto è all'esame del Consiglio dei ministri, come il disegno di legge delega per la riforma del codice degli appalti.
Tra le misure a costo zero quelle per l'edilizia
La
super-Scia per le attività d'impresa vedrà la luce, perché di impatto zero sulla spesa pubblica, come il
regolamento edilizio unico standard per tutti i comuni, il termine di 6 mesi a disposizione della Pa per impugnare in autotutela i progetti approvati con Scia o Dia, i termini del silenzio assenso per la documentazione in conferenza di servizi dopo l'espressione del parere.
Sulla previsione di diminuire ai sovrintendenti il potere di veto sulle autorizzazioni paesaggistiche darà battaglia il ministero dei Beni culturali.
È data per certa la
proroga al 2015 del bonus fiscale del 65% per i lavori di
risparmio energetico e di prevenzione antisismica, con limite a 60mila euro di spesa; non lo stesso per la proroga dello sgravio al 50% per i lavori di ristrutturazione semplice.
Il pacchetto casa (con la deduzione Irpef del 20% del valore dell'acquisto dell'immobile se si compra da un costruttore un'abitazione e la si affitta per otto anni a canone concordato) è rimandato assieme alla questione scuola.
Anche per la
riforma della giustizia, con un decreto e 6 disegni di legge, è arrivato il momento del vaglio del CdM.
Un decreto legge porterà semplificazioni al processo civile e tra i Ddl uno si occuperà del falso in bilancio, con pene più severe senza soglie di punibilità.
Lotta all'arretrato della giustizia
L'arretrato civile si combatte anche con l'aiuto di arbitrati e negoziazioni assistiti da un avvocato e velocizzando separazioni e divorzi consensuali.
La riforma prevede: ritocchi sul rito dei processi e sulla responsabilità civile dei magistrati, con la rivalsa dello Stato sullo stipendio del magistrato, il riordino della magistratura onoraria, la revisione delle norme sulla prescrizione,
l'introduzione del reato di autoriciclaggio e la
reintroduzione di quello di falso in bilancio.
In merito al rito processuale si parla della sospensione della decorrenza per massimo due anni dal deposito della sentenza di primo grado e per massimo un anno dal deposito della decisione di appello.