I prelievi bancari tra ricavi e costi

Pubblicato il 26 giugno 2005

Con sentenza n. 225 del giorno 8.6.2005, l'Alta Corte è di nuovo intervenuta sulla materia delle presunzioni utilizzabili dall'Amministrazione finanziaria per procedere ad accertamento induttivo, e, in particolare, sulla presunzione secondo cui i prelevamenti dell'imprenditore dai conti correnti bancari possono essere qualificati come ricavi se non è indicato il beneficiario delle somme. La Corte ha rilevato che, in caso di accertamento induttivo, ci si deve rivolgere, oltre che ai maggiori ricavi, anche all'incidenza percentuale dei maggiori costi, che perciò devono essere detratti dall'ammontare dei prelievi non giustificati.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy