Gli avvocati chiedono efficienza

Pubblicato il 11 giugno 2008 Gli organismi di rappresentanza di avvocati e magistrati sono stati ascoltati ieri dalla Commissione giustizia della camera.

Dopo questo primo confronto volto, tra l'altro, ad affrontare in problema dell'efficienza del sistema giustizia, è stata annunciata, dalla presidente della seconda commissione, Giulia Buongiorno, un'imminente audizione avente ad oggetto la riorganizzazione degli uffici giudiziari.

Secondo Guido Alpa, presidente del Cnf, le priorità che il ministero deve affrontare si sostanziano nella riforma dell'ordinamento professionale e nella riorganizzazione degli uffici; è stata, inoltre, proposta la parificazione delle scuole forensi a quelle di specializzazione, da frequentare obbligatoriamente nel corso del tirocinio, e la previsione di un esame preselettivo informatico volto alla riduzione delle prove scritte all'esame per l'abilitazione.

L'Oua, presente all'incontro, ha consegnato alla commissione un documento contenente analisi e proposte tra le quali: riforma dell'ordinamento, convocazione di una costituente sulla giustizia, interventi sui codici, riduzione dei riti, osservatorio sui dati, processo telematico, ufficio del processo, manager e bilancio, patti territoriali, estensione delle best practice, modifica e proroga dell'entrata in vigore della Class action. Il presidente dell'Oua, Michelina Grillo, auspica, inoltre, che venga ristabilito il corretto rapporto tra giustizia e informazione.

Infine, l'associazione italiana dei giovani avvocati (Aiga), ha presentato alla commissione un documento contenente 12 proposte per rendere efficiente il sistema giustizia: l'introduzione del manager per organizzare uffici e gestione delle risorse, la semplificazione dei riti, la razionalizzazione delle circoscrizioni giudiziarie, la conciliazione processuale obbligatoria. Nel corso dell'audizione, l'Aiga ha anche illustrato alla commissione i risultati di un'analisi elaborata dalla stessa associazione, da cui emerge l'eccezionale aumento dei costi e delle spese di giustizia soprattutto in riferimento a bolli, contributi unificati, spese di registrazione. Il presidente dell'associazione confida comunque nel fatto che la riforma della giustizia non vada ad aumentare ulteriormente gli oneri per i cittadini.
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