Ferie, ampi poteri alle parti

Pubblicato il 19 ottobre 2006

Con la nota n. 4908/2006, il ministero del Lavoro rilascia una lettura flessibile del decreto legislativo 66/2003, rispondendo ad un interpello formulato da un’associazione di categoria. L’articolo del decreto di riforma che viene preso in considerazione è quello che stabilisce che, fermo restando l’articolo 2109 del Codice civile, il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Il periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, va fruito per almeno due settimane consecutive nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione. Con la nota in oggetto, il Lavoro attribuisce all’autonomia collettiva un ampio potere derogatorio alla previsione legale. In altri termini: la contrattazione collettiva ha ampie competenze per la gestione delle ferie dopo il decreto di riforma dell’orario di lavoro, tanto da poter fissare un periodo inferiore alle due settimane che, per legge, dovrebbero essere fruite nel corso dell’anno. A patto però che siano rispettate le garanzie costituzionalmente riconosciute ai lavoratori.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy