Dogane/Cndcec. Protocollo per l’internazionalizzazione

Pubblicato il 12 ottobre 2020

Cndcec e Dogane pronti a lavorare insieme per realizzare eventi e progetti a supporto dell’internazionalizzazione del tessuto economico e produttivo del Paese.

A tal fine, il presidente Cndcec, Massimo Miani, e il direttore generale dell’Agenzia Dogane e Monopoli, Marcello Minenna, hanno sottoscritto il protocollo per l’internazionalizzazione del 2 ottobre 2020.

L’accordo valido 3 anni è rinnovabile. Sono annunciati tavoli di confronto sui contenuti operativi.

Il consigliere Cndcec, Achille Coppola, commenta: “In Italia abbiamo solo 130mila aziende esportatrici, tra queste 4mila coprono più dell’80% delle esportazioni totali. Con le adeguate conoscenze il professionista può diventare una leva importante per l’internazionalizzazione del mondo produttivo… La materia doganale richiede una formazione specifica, errori di valutazione nella classificazione dei beni possono portare a un aumento sensibile dei costi, così come sono possibili, per chi conosce le norme doganali, scelte strategiche che consentono notevoli risparmi”.

Dogane/Cndcec. Il patto

L’intesa è volta alla pianificazione di azioni, eventi e focus tematici che rendano agevole l’accesso agli strumenti e alle semplificazioni previste dalla normativa doganale, al fine di contribuire allo sviluppo economico dell’Italia;

l’Agenzia e il Cndcec hanno, altresì, interesse a condividere le conoscenze, le informazioni e le analisi dei cluster produttivi del Paese per individuare tematiche e istanze specifiche ed orientare la programmazione di concrete e mirate iniziative congiunte;

la sinergia consente, infine, di individuare nuove modalità e strumenti di collaborazione e coordinamento per la promozione dell’internazionalizzazione del tessuto economico e produttivo del Paese.

L’Agenzia e il Cndcec, in quanto soggetti istituzionali impegnati nel sostegno dell’internazionalizzazione, concordano:

  1. di avviare un’azione sinergica mediante l’interazione degli strumenti conoscitivi e il raccordo tra il punto di vista degli operatori economici in Italia e le opportunità offerte dalla normativa doganale nazionale e unionale;
  2. di realizzare eventi e progetti organici finalizzati al supporto all’internazionalizzazione e al rafforzamento della competitività del sistema delle imprese italiane;
  3. di promuovere analisi ed approfondimenti delle novità procedurali in ambito doganale che possano poi trovare applicazione presso le imprese italiane, anche attraverso il supporto della categoria professionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

I ruoli dei cofirmatari:

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