Il Ministero della Giustizia, rappresentato dal Ministro Carlo Nordio, e il Commissario straordinario per il sisma 2016, Guido Castelli, con il supporto della Conferenza Episcopale Italiana e altre organizzazioni, hanno siglato, il 10 settembre 2024, un Protocollo d’intesa per promuovere il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti nelle regioni colpite dal terremoto del 2016.
L'iniziativa prevede la partecipazione dei detenuti ai cantieri per la ricostruzione di edifici pubblici e religiosi.
Il progetto coinvolge 35 istituti penitenziari situati nelle province di Fermo, Teramo, L’Aquila, Perugia, Spoleto, Ancona, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata e Pescara, territori duramente colpiti dal sisma.
La selezione dei detenuti avverrà in collaborazione con la magistratura di sorveglianza, in base all’art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario, che permette il lavoro esterno ai detenuti che soddisfano specifici requisiti di idoneità.
Oltre a mansioni edilizie, i detenuti potranno essere coinvolti in attività impiegatizie legate ai cantieri.
L'iniziativa ha l'obiettivo di perseguire il reinserimento sociale e ridurre il rischio di recidiva, creando una rete di cooperazione tra istituzioni pubbliche, aziende, e organizzazioni della società civile, con particolare attenzione al contributo dell’associazionismo.
Il Guardasigilli, Carlo Nordio, ha sottolineato l'importanza del lavoro come strumento di rieducazione e reintegrazione, affermando che si tratta di un dovere costituzionale e un impegno morale.
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