Deontologia, prove tecniche per un codice unico europeo

Pubblicato il 02 marzo 2009

L'Italia, insieme alla Francia e alla Spagna, ha preparato una bozza di principi uniformi giocando in anticipo sulla “direttiva servizi” dell'Unione europea 2006/123, che impone agli avvocati europei di dotarsi di un codice deontologico comune entro il 2011. Aldo Bulgarelli, coordinatore della commissione affari internazionali del Consiglio nazionale forense, spiega che il codice deontologico comune è finalizzato ad evitare tutti gli equivoci e le distorsioni che, nella trattazione di una causa transnazionale, possono derivare dal fatto di osservare norme di etica professionale diverse. Le nuove regole, una volta che sarà entrata in vigore la direttiva, varranno anche all'interno dei confini nazionali. Oggetto dell'attenzione dei rappresentanti dei tre Consigli nazionali sono tutti gli aspetti dell'etica forense contenuti nei rispettivi codici nazionali.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy