Cfl, sulle liti per le cartelle un punto alle imprese

Pubblicato il 26 maggio 2008 Lo scorso 7 maggio il Tribunale di Milano ha emesso un’interessante sentenza, la 2008/2008, nella quale è sancita la violazione del diritto di difesa dell’impresa destinataria della cartella esattoriale notificata dall’Inps, che viene annullata, per il recupero delle agevolazioni contributive già concesse all’impresa per i contratti di formazione e lavoro. È questo lo spunto per parlare della vicenda di tali aiuti ritenuti dalla Commissione europea in molti casi incompatibili con le regole comunitarie. Sulla questione del recupero delle somme, avvenuto con cartelle esattoriali indiscriminate da parte dell’Inps, è stato emesso dalla legislazione d’urgenza il decreto legge n. 59 dell’8 aprile 2008, pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale” n. 84/2008, che pone una seria compressione del pieno diritto costituzionale di difesa in quanto interviene sui processi pendenti e a venire imponendo obblighi verso quei giudici che intendano accogliere l’istanza di sospensione delle cartelle esattoriali. Il decreto riduce notevolmente le possibilità di richiedere la sospensione della procedura di recupero. In attesa che siano sciolti i dubbi di costituzionalità sorti in merito al discusso decreto la sentenza fornisce una soluzione giudiziale ragionevole, ritenendo l’indeterminatezza dell’esatta materia del contendere in difformità dagli ambiti specificatamente individuati dalla giurisprudenza comunitaria, perché preserva principi costituzionali e mira a contemperare i diritti delle parti coinvolte.
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