Certificazioni debiti pa, si è ancora lontani dalle stime

Pubblicato il 08 ottobre 2013 Equivalgono a circa 5 miliardi di euro i debiti certificati dalla pubblica amministrazione al 15 settembre 2013. Entro tale data, secondo quanto previsto dal DL n. 35/2013, tramite l'apposita piattaforma ogni pubblica amministrazione avrebbe dovuto certificare i debiti esigibili, liquidi e certi, al 31 dicembre 2012 che non erano stati ancora estinti.

La cifra dei 5 miliardi, non ancora ufficializzata dal Ministero dell'economia ma nota a quanti abilitati all'accesso alle procedure telematiche dedicate, è ben al di sotto di quanto si era stimato. Ritardi e difficoltà sono dovuti alle dettagliate richieste burocratiche, così come evidenzia l'Ance, l'Associazione nazionale dei costruttori, secondo la quale la richiesta alle amministrazioni di redigere per ogni creditore un apposito elenco, invece che uno unico dei debiti ancora da saldare, ha portato ad evidenti inghippi nella pubblicazione dei dati.

Nel frattempo la Commissione europea verificherà – tempo stabilito: dieci settimane – che nel nostro ordinamento siano state acquisite le indicazioni della direttiva sui ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni. Dieci settimane, dopo le quali l'Ue darà l'avvio, o meno, ad una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia.
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