Banche, altro ko alla vessatorietà

Pubblicato il 23 maggio 2008 La prassi, ormai diffusa, tra correntisti e istituti bancari che costringe i primi ad accettare condizioni più svantaggiose e meno diritti rispetto a quelli che la banca stabilisce per sé, è stata censurata dalla Corte di Cassazione che ha dichiarato la vessatorietà di dette condizioni, precludendone l’utilizzo.

Tra le clausole vietate si segnalano quelle che escludono o limitano la responsabilità delle banche in caso di furti o danneggiamenti alla cassetta di sicurezza; che consentono la revoca immediata da parte della banca, senza giustificato motivo, delle aperture di credito; che consentono all'istituto di credito di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali per proprie necessità organizzative; che prevedono che gli estratti conto facciano piena prova se non contestati entro 60 giorni.
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