Il 10 ottobre 20204, il Ministero della Giustizia, rappresentato dal ministro Carlo Nordio, e il Consiglio Nazionale Forense (CNF), rappresentato dal presidente Francesco Greco, hanno siglato un protocollo d'intesa volto a favorire il coinvolgimento degli avvocati nelle attività dell’Ufficio legislativo del Ministero.
Questo accordo intende valorizzare il contributo degli avvocati nelle questioni giuridiche e normative, creando una collaborazione stabile e strutturata tra le due istituzioni.
Secondo i termini del protocollo, il CNF avrà il compito di individuare e proporre al Ministero un gruppo di avvocati selezionati, i quali parteciperanno a diverse attività sotto la direzione del capo dell’Ufficio legislativo. Il loro ruolo comprenderà:
Una delle clausole centrali del protocollo riguarda le limitazioni poste agli avvocati coinvolti. Durante il periodo di collaborazione con l’Ufficio legislativo, e per un anno successivo alla fine di tale rapporto, essi non potranno:
Queste restrizioni mirano a garantire l’imparzialità e l’integrità dell’impegno degli avvocati nel rapporto con il Ministero.
Il protocollo ha durata annuale, con possibilità di rinnovo entro i limiti del mandato governativo.
Il ministro Nordio ha sottolineato l'importanza del contributo degli avvocati per l'attuazione della politica giudiziaria, evidenziando la considerazione del Governo per questa professione, ritenuta "strutturale alla giurisdizione".
Francesco Greco, dal canto suo, ha espresso soddisfazione per il protocollo, affermando che esso permetterà una collaborazione stabile tra gli avvocati e il Ministero nella formulazione normativa.
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