Al vaglio del Governo, meno aggio ad Equitalia e debiti Pa che compensano somme a ruolo

Pubblicato il 15 maggio 2012 Il Governo punta a mitigare il clima di tensione verso Equitalia anticipando, tramite decreto, quanto previsto dal Dl Salva Italia (Dl 201/2011, convertito nella legge 214/2011). L’ipotesi al vaglio è di tagliare l’aggio (compenso spettante a chi è incaricato del recupero) dell’agenzia di riscossione di due punti, facendolo passare dal 9 al 7%. Il decreto potrebbe arrivare alla firma entro il 17 maggio 2012, data in cui il presidente Monti andrà all'agenzia delle Entrate ad esprimere la solidarietà del Governo. Si ricorda che Equitalia oltre all’aggio su ogni cartella emessa (attualmente il 9% della somma iscritta a ruolo, che nei primi 60 giorni è diviso tra il contribuente e l’ente creditore) ha diritto al pagamento da parte del contribuente del rimborso delle spese fisse.

In aggiunta al decreto citato, il premier potrebbe annunciare il varo dei decreti che renderanno operative la certificazione dei crediti vantati verso la Pa (per la cessione pro-solvendo alle banche) e la compensazione degli stessi crediti con le somme iscritte a Ruolo. Già, perché, per il momento, la compensazione tra crediti vantati (crediti commerciali maturati con enti locali, regioni e strutture del Servizio sanitario nazionale) e debiti fiscali varrà solo per il passato, cioè per le somme iscritte a ruolo. A proposito della certificazione, il viceministro dell’Economia De Vincenti rassicura: “è una certificazione del credito che la p.a. riconosce in maniera formale ...con la certificazione scatta anche la garanzia da parte dell'apposito Fondo. Dunque, se domani l'impresa non riceve soldi, è comunque tutelata ad assolvere il debito nei confronti della banca”.

Possibile l’ulteriore predisposizione del Dm Sviluppo con le regole per l'accesso al fondo di garanzia.
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