L’autore pone dubbi sulla nuova procedura di cui alla Finanziaria attuale, relativa alla deduzione delle spese e altri componenti negativi derivanti da operazioni intraprese tra imprese residenti e imprese (o professionisti) con sede nei “Paradisi fiscali” (articolo 110, comma 10 e seguenti del Tuir). 2007, cioè, ammette il contribuente a dimostrare l’effettività di tali imprese straniere, imponendo che il Fisco lasci 90 giorni di tempo al soggetto da sottoporre ad avvio di accertamento per fornire le dette prove. Ove esse non siano ritenute idonee, dovrà farsene menzione nell’avviso. Il dilemma avanzato è se tale procedura produca conseguenze penal-tributarie e quando la relativa denuncia debba esser presentata alla Procura della Repubblica per il reato commesso di "dichiarazione infedele" (articolo 4, dlgs 74/2000) nell’ipotesi che siano superate le soglie quantitative di punibilità.
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