Recepito in Italia il pacchetto di direttive Iva

Pubblicato il 23 gennaio 2010

Nel Consiglio dei ministri di venerdì 22 gennaio è stato dato il via libero definitivo al decreto di recepimento delle tre direttive comunitarie in materia di Iva. Si attende ora l’ufficializzazione della norma di attuazione italiana con la pubblicazione del decreto legislativo in “Gazzetta Ufficiale”.

Con il provvedimento si completa il percorso di recepimento delle regole Iva dettate dalla Comunità europea, che aveva visto il suo inizio con il decreto anticrisi n. 185/2009. Le tre direttive Ue recepite sono le seguenti:

- la n. 2008/8/Ce, che prevede nuovi criteri in materia di territorialità delle prestazioni di servizi;

- la n. 2008/9/Ce, che stabilisce la nuova procedura per i rimborsi dell’Imposta ai soggetti passivi stabiliti in uno Stato membro diverso da quello del rimborso;

- la n. 2008/117/Ce, sulla lotta alle frodi fiscali connesse a operazioni intracomunitarie, con l’obbligo di estensione degli elenchi riepilogativi ad una maggiore platea di soggetti.

Di fatto, il decreto recepito nella giornata di venerdì non ha modificato lo schema di provvedimento che era stato presentato lo scorso 12 novembre, non aprendo spazi, così, alle modifiche dell’ultima ora proposte dalla Commissione del Senato e da alcune associazioni di categoria.

In materia di Iva, le novità che ora diventeranno ufficiali anche in Italia riguardano: le modalità di fatturazione dei servizi tra operatori intracomunitari e le modalità di rimborso a soggetti passivi comunitari. Viene, cioè, definita una nuova territorialità per l’Imposta, che prevede che per le prestazioni di servizi la tassazione avviene nel luogo dove è stabilito il prestatore sia per le prestazioni fornite a soggetti passivi sia per quelle rese a consumatori provati.

Lo stesso Consiglio dei ministri di venerdì 22 gennaio ha approvato anche il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sui sistemi di pagamento (direttiva 2007/64/Ce). Con essa si accorciano i termini per i bonifici bancari. A partire dal lunedì successivo al quindicesimo giorno dopo la pubblicazione in “G.U.” del decreto, la banca del pagatore dovrà accreditare l’importo del bonifico sul conto della banca del beneficiario entro la fine della giornata successiva. La banca del beneficiario, invece, dovrà provvedere – sempre nella stessa giornata lavorativa – a mettere immediatamente a disposizione la somma sul conto corrente del cliente. Il vantaggio per il beneficiario del bonifico è evidente: si accorciano i giorni di valuta (scende a un solo giorno), così la data della valuta coinciderà con la data di disponibilità economica.

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