Presente nella Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre 2021, n. 297, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 13 dicembre che aggiorna il saggio degli interessi legali sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi e del tasso di inflazione registrato nell’anno.
La modifica ha effetto dal 1° gennaio 2022; pertanto da tale data gli interessi legali devono essere applicati nella misura dell’1,25%.
L’aggiornamento del saggio degli interessi legali produce una serie di conseguenze in ambito tributario e previdenziale.
Innanzitutto, ha ripercussioni in caso di ritardato pagamento delle imposte, comportando un aumento degli importi che saranno dovuti per la regolarizzazione (ravvedimento operoso).
Nell’ambito delle imposte indirette, ci saranno effetti sui coefficienti per determinare il valore, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, di successione e donazione, di alcune rendite.
Anche sul versante dei contributi, la variazione del tasso degli interessi legali si riflette sul pagamento delle sanzioni civili previste per l’omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali e assistenziali.
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