Nella seduta del Consiglio dei ministri del 27 ottobre 2016 è stato definitivamente approvato il testo di un decreto legislativo che interviene ad attuare la direttiva europea 2014/42/UE in tema di congelamento e confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Ue, introducendo un sistema normativo di maggiore severità sul piano del contrasto alla criminalità economica.
A sensi delle nuove disposizioni, diventa obbligatoria la confisca, pure per equivalente, del profitto realizzato attraverso taluni gravi reati quali, tra gli altri, di criminalità informatica, di falso monetario, di corruzione tra privati, di autoriciclaggio.
Viene, inoltre, ampliato l’ambito di applicazione della confisca cosiddetta “estesa”, a prescindere dalla prova del collegamento diretto tra ricchezza sproporzionata e commissione del singolo reato.
Altro provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri lo stesso giorno, sempre in via definitiva, è un decreto legislativo volto all’esecuzione della direttiva 2014/104/UE concernente norme relative alle azioni per il risarcimento del danno ai sensi del diritto nazionale in presenza di violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell’Unione Europea.
Introdotti, in particolare, dei meccanismi relativi alla fase dell’acquisizione delle prove grazie ai quali il giudice potrà richiedere alle parti, ai terzi e al Garante della concorrenza di esibire elementi utili al giudizio instaurato ai fini del risarcimento del danno da illecito anticoncorrenziale.
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