Condannato l'ente, anche se il responsabile è assolto

Pubblicato il 10 maggio 2013 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20060 del 9 maggio 2013, accoglie il ricorso presentato dalla Procura di Milano e stabilisce che l'ente può essere condannato ai sensi del D.Lgs n. 231/2001 anche quando il vertice dell'azienda è stato assolto, il reato è stato prescritto ed il responsabile è sconosciuto.

I Giudici, nell'evidenziare il diverso percorso della condanna amministrativa da quella penale, sottolineano -secondo l'art. 8 del D.Lgs n. 231/2001 - la responsabilità dell'ente anche quando l'autore del reato non è stato identificato.

Nulla conta la prescrizione del reato qualora la contestazione sia avvenuta prima dell'estinzione, come nel caso di specie, riguardante il caso di una banca il cui vertice era stato assolto per illecito amministrativo e la cui contestazione era avvenuta prima della sua estinzione.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL corretto negli appalti pubblici socio-sanitari e criteri per la base d’asta

02/04/2025

NASpI anticipata: niente restituzione integrale in caso di lavoro breve

02/04/2025

Incentivi contributivi per chi assume con contratto di apprendistato: la mappa

02/04/2025

Giustizia tributaria: al via Ufficio Ispettivo e Massimario

02/04/2025

Bollette, contributo straordinario di 200 euro: novità dal 1° aprile 2025

02/04/2025

Società cooperative, consorzi e BCC, regole e modelli per revisione e ispezione straordinaria

02/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy