Sì all’accertamento sui conti di terzi
Pubblicato il 06 luglio 2009
La Cassazione, con la sentenza n.
15172 del 2009, interviene in merito al caso di una rettifica Irpeg e Ilor operata dall’Ufficio relativamente a importi rinvenuti sul conto corrente personale del presidente del Cda di una società per i quali non erano state date giustificazioni. In proposito, la Corte ritiene legittimo l’accertamento presuntivo legato a indagini bancarie su conti correnti di terzi: la procedura dell’Ufficio è corretta in quanto gli elementi acquisiti rappresentano una presunzione legale di carattere relativo e al contribuente è garantita la possibilità della difesa tramite prova liberatoria.