L'impresa di famiglia esclude la forma societaria

Pubblicato il 07 novembre 2014 Per le Sezioni unite civili - sentenza n. 23676 del 6 novembre 2014 – l'impresa familiare è incompatibile con la disciplina delle società, di qualunque tipo.

Nel testo della decisione, i giudici di legittimità operano una rassegna giurisprudenziale su tutte le posizioni ermeneutiche espresse, aderendo, tuttavia, a quella maggiormente rigorosa.

Nell'incertezza determinata dal legislatore attraverso l'utilizzo del termine neutro “impresa” - sottolinea la Corte - viene lasciato adito alla possibile inclusione anche dell'impresa collettiva, esercitata in forma societaria.

Tuttavia, ciò che secondo la Cassazione risulta "irriducibile" ad una qualsiasi tipologia societaria è la disciplina patrimoniale concernente la partecipazione del familiare agli utili ed ai beni acquistati con essi, nonché agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato, anche al di fuori dell'impresa, e non, quindi, in proporzione alla quota di partecipazione.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Autonomi in regime forfetario: in scadenza la domanda di riduzione contributiva

28/02/2025

Ticket licenziamento: tra nuovi importi 2025 e causali di cessazione

27/02/2025

Ticket licenziamento 2025: cosa devono sapere aziende e lavoratori

27/02/2025

Ires premiale al 20% per il 2025

27/02/2025

Cybersicurezza: registrazione dei Soggetti NIS, si avvicina la scadenza

27/02/2025

Detrazioni per figli a carico: istruzioni Inps

27/02/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy