La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l'art. 14 comma 2 della legge n. 40 del 2004 che prevede, in materia di fecondazione assistita, il limite massimo di tre embrioni da impiantare alla donna, nonché il comma 3 dello stesso articolo, nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna. La Consulta, a cui si erano rivolti il Tar del lazio e il Tribunale di Firenze, ha ritenuto tali disposizioni in contrasto con gli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione.
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