Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 19830 del 18 luglio 2008), l’amministrazione finanziaria è legittimata ad accertare induttivamente il reddito da plusvalenza patrimoniale realizzata a seguito di cessione di azienda, sulla base dell’accertamento di valore effettuato in sede di applicazione dell’imposta di registro, mentre è un onere del contribuente superare la presunzione di corrispondenza tra il prezzo incassato ed il valore di mercato. Sulla scorta di tale principio la Corte ha accolto un ricorso dell’amministrazione finanziaria ribaltando la decisione dei giudici tributari provinciali e regionali che avevano ritenuto invalido l’accertamento operato dall’ufficio delle imposte in via induttiva.
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