Turismo e agenzie di viaggio, comunicazione cessioni credito d’imposta

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Turismo e agenzie di viaggio, comunicazione cessioni credito d’imposta

Il provvedimento n. 163586 del direttore dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato in data 27 marzo 2024, definisce le norme per comunicare la cessione dei crediti d'imposta destinati alle imprese turistiche e per la digitalizzare delle agenzie di viaggio e i tour operator, secondo quanto indicato negli articoli 1 e 4 del Decreto Legge n. 152/2021.

Entrambi i suddetti crediti d’imposta sono utilizzabili dal beneficiario esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, in base all’articolo 17 del Dlgs 241/1997.

In alternativa, sono cedibili, solo per intero, senza facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario, ovvero di imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.

Come comunicare la cessione dei crediti d'imposta

Per le imprese turistiche e le agenzie di viaggio che desiderano cedere i propri crediti d'imposta, è fondamentale seguire un processo semplice ma preciso, le cui modalità sono state individuate dall'Agenzia delle Entrate, che ha approvato anche il modello da adottare.

Utilizzando il modello ufficiale, approvato con il provvedimento del 27 marzo 2024 unitamente alle relative istruzioni e disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, infatti, ogni azienda può trasmettere efficacemente le informazioni relative alla cessione dei propri crediti.

NOTA BENE: La comunicazione va inviata tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo dedicato: cessionecreditoimpreseturistiche@pec.agenziaentrate.

È importante notare che i crediti possono essere ceduti solo per intero e l'uso parziale in compensazione rende impossibile la loro cessione.

ATTENZIONE: Per garantire la massima trasparenza e tracciabilità, ad ogni credito viene assegnato un codice identificativo unico, che deve essere riportato nella comunicazione.

Seguendo queste linee guida, le imprese possono risepttare facilmente il processo, sfruttando al meglio le opportunità offerte dai crediti d'imposta.

La tracciabilità è assicurata dall’attribuzione di un codice identificativo a ciascuno dei crediti riconosciuti ai beneficiari, i cui dati sono preventivamente comunicati dal ministero del Turismo all’Agenzia delle Entrate.

In alternativa all’ulteriore cessione, i cessionari potranno utilizzare i crediti in compensazione in F24, indicando gli stessi codici tributo istituiti per la fruizione da parte dei beneficiari originari previsti dalle risoluzioni n. 47/E e n. 73/E del 2023.

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